Quotidiano Giuridico
Estorsione: il danno può consistere anche in una perdita di chance
26/05/2026 - Ai fini del reato rileva anche il danno potenziale consistente nella perdita dell’aspettativa di conseguire un vantaggio economico (Cassazione n. 5983/2026)
Informazione e dignità umana: il monito del Garante
26/05/2026 - L'Autorità sottolinea che i media non possono diffondere indiscriminatamente gli stralci delle intercettazioni
Il danno morale nella responsabilità sanitaria
26/05/2026 - La giurisprudenza della Terza Sezione Civile della Cassazione nel biennio 2024-2026
IPSOA Quotidiano
La cancellazione dall'Albo non elimina la sanzione disciplinare
26/05/2026 - La sospensione disciplinare è una sanzione che rimane fino a completo esaurimento. Se l’iscritto si cancella volontariamente dall’albo mentre la sospensione è in corso (o prima di iniziare a scontarla), la cancellazione non estingue la sanzione. Anzi, in caso di reiscrizione, il professionista dovrà scontare la sospensione non ancora eseguita al momento della cancellazione. Lo ha ribadito il CNDCEC con il Pronto Ordini n. 30/2026 del 25 maggio 2026. La sospensione disciplinare è una sanzione che rimane fino a completo esaurimento. Se l’iscritto si cancella volontariamente dall’albo mentre la sospensione è in corso (o prima di iniziare a scontarla), la cancellazione non estingue la sanzione. Anzi, in caso di reiscrizione, il professionista dovrà scontare la sospensione non ancora eseguita al momento della cancellazione. Lo ha ribadito il CNDCEC con il Pronto Ordini n. 30/2026 del 25 maggio 2026.
Il lavoratore autonomo individuale è anche associato: quando è escluso il CPB
26/05/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto correttivo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/13/riforma-fiscale-decreto-correttivo-g-u-novita-punto-punto">decreto correttivo</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 812025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000984201SOMM">D.Lgs. n. 81/2025</a>) ha introdotto una nuova e specifica causa di esclusione dal CPB per i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che partecipano contemporaneamente a un'associazione o società tra professionisti: l'adesione al CPB è possibile solo laddove anche l'associazione o la STP aderisca al concordato per i medesimi periodi d'imposta. La nuova causa di esclusione, però, non è applicabile quando l’attività esercitata a titolo individuale dal professionista e quella dell’associazione professionale rientrino in ambiti non assimilabili: proprio in ragione della diversità delle attività, non c’è rischio che uno dei due soggetti trasferisca una parte del fatturato (e del reddito) in favore dell’altro, beneficiando indebitamente di un risparmio delle imposte. Il decreto correttivo (D.Lgs. n. 81/2025) ha introdotto una nuova e specifica causa di esclusione dal CPB per i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che partecipano contemporaneamente a un'associazione o società tra professionisti: l'adesione al CPB è possibile solo laddove anche l'associazione o la STP aderisca al concordato per i medesimi periodi d'imposta. La nuova causa di esclusione, però, non è applicabile quando l’attività esercitata a titolo individuale dal professionista e quella dell’associazione professionale rientrino in ambiti non assimilabili: proprio in ragione della diversità delle attività, non c’è rischio che uno dei due soggetti trasferisca una parte del fatturato (e del reddito) in favore dell’altro, beneficiando indebitamente di un risparmio delle imposte.
Opzione per l'estromissione degli immobili entro il 1° giugno 2026
26/05/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha (nuovamente) riaperto la finestra agevolativa che consente agli imprenditori individuali di estromettere gli immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, trasferendoli nella propria sfera personale, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8%. La scadenza per esercitare l’opzione è fissata al 31 maggio 2026 (termine che, cadendo di domenica, slitta automaticamente al 1° giugno 2026). Dai requisiti soggettivi ai beni agevolabili fino al calcolo dell’imposta sostitutiva: come procedere? La legge di Bilancio 2026 ha (nuovamente) riaperto la finestra agevolativa che consente agli imprenditori individuali di estromettere gli immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, trasferendoli nella propria sfera personale, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8%. La scadenza per esercitare l’opzione è fissata al 31 maggio 2026 (termine che, cadendo di domenica, slitta automaticamente al 1° giugno 2026). Dai requisiti soggettivi ai beni agevolabili fino al calcolo dell’imposta sostitutiva: come procedere?
Settore della pesca: in arrivo sgravi contributivi e ammortizzatori sociali
26/05/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 702026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003894SOMM">legge n. 70/2026</a> ha introdotto rilevanti novità per il settore marittimo. Da un lato, vengono previste agevolazioni contributive per le imprese della pesca che assumono lavoratori inoccupati a seguito della demolizione delle imbarcazioni, con uno sgravio del 50% per 24 mesi. Dall’altro, si interviene sugli ammortizzatori sociali, estendendo e demandando a un decreto attuativo la definizione delle causali CISOA anche per anche a favore dei lavoratori del settore della pesca. La legge n. 70/2026 ha introdotto rilevanti novità per il settore marittimo. Da un lato, vengono previste agevolazioni contributive per le imprese della pesca che assumono lavoratori inoccupati a seguito della demolizione delle imbarcazioni, con uno sgravio del 50% per 24 mesi. Dall’altro, si interviene sugli ammortizzatori sociali, estendendo e demandando a un decreto attuativo la definizione delle causali CISOA anche per anche a favore dei lavoratori del settore della pesca.
Cambiare orario di lavoro: quando è possibile e quando no
25/05/2026 - La modifica dell’orario di lavoro rientra nel potere organizzativo del datore, ma incontra limiti precisi. In primo luogo, il contratto individuale e la contrattazione collettiva vincolano la distribuzione della prestazione. Inoltre, le variazioni devono rispettare i principi di correttezza e buona fede, prevedere un congruo preavviso e non incidere in modo sproporzionato sulla vita del lavoratore. Rilevano anche le tutele su salute, riposi e il work-life balance. Modifiche arbitrarie da parte del datore di lavoro possono risultare illegittime. Per evitare contenziosi servono buone pratiche da seguire all'interno dei contratti. La modifica dell’orario di lavoro rientra nel potere organizzativo del datore, ma incontra limiti precisi. In primo luogo, il contratto individuale e la contrattazione collettiva vincolano la distribuzione della prestazione. Inoltre, le variazioni devono rispettare i principi di correttezza e buona fede, prevedere un congruo preavviso e non incidere in modo sproporzionato sulla vita del lavoratore. Rilevano anche le tutele su salute, riposi e il work-life balance. Modifiche arbitrarie da parte del datore di lavoro possono risultare illegittime. Per evitare contenziosi servono buone pratiche da seguire all'interno dei contratti.
Dimissioni dei lavoratori in periodi protetti: quali sono le procedure da rispettare
25/05/2026 - Nel caso in cui una lavoratrice o un lavoratore presenti le dimissioni, la normativa prevede specifiche ipotesi soggettive in cui è necessaria la convalida. Si tratta di situazioni in relazioni alle quali la validità delle dimissioni è subordinata alla verifica da parte dell’ITL della genuinità e spontaneità della volontà del lavoratore o della lavoratrice di interrompere il rapporto di lavoro, accertando che le dimissioni non siano indotte dal datore. Quali sono le situazioni soggette a queste specifiche tutele? Quali le regole e le procedure da rispettare da parte del datore di lavoro? Quali le conseguenze della mancata convalida? Nel caso in cui una lavoratrice o un lavoratore presenti le dimissioni, la normativa prevede specifiche ipotesi soggettive in cui è necessaria la convalida. Si tratta di situazioni in relazioni alle quali la validità delle dimissioni è subordinata alla verifica da parte dell’ITL della genuinità e spontaneità della volontà del lavoratore o della lavoratrice di interrompere il rapporto di lavoro, accertando che le dimissioni non siano indotte dal datore. Quali sono le situazioni soggette a queste specifiche tutele? Quali le regole e le procedure da rispettare da parte del datore di lavoro? Quali le conseguenze della mancata convalida?
Nuovo OIC 10 per rafforzare l'efficacia informativa del rendiconto finanziario
25/05/2026 - Classificazione dei flussi finanziari relativi agli interessi incassati e pagati e ai dividendi incassati, rappresentazione dei flussi derivanti da operazioni di factoring e reverse factoring, obblighi di informativa aggiuntiva concernenti le voci residuali e nuovo schema di rendiconto finanziario: sono le principali novità del principio contabile OIC 10, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 31 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/21/oic-pubblica-consultazione-bozza-oic-10-rendiconto-finanziario">in consultazione fino al 31 luglio 2026</a>, che si propone di rafforzare l’efficacia informativa del rendiconto finanziario. Classificazione dei flussi finanziari relativi agli interessi incassati e pagati e ai dividendi incassati, rappresentazione dei flussi derivanti da operazioni di factoring e reverse factoring, obblighi di informativa aggiuntiva concernenti le voci residuali e nuovo schema di rendiconto finanziario: sono le principali novità del principio contabile OIC 10, in consultazione fino al 31 luglio 2026, che si propone di rafforzare l’efficacia informativa del rendiconto finanziario.
L'OIC pubblica in consultazione la bozza del nuovo OIC 10 Rendiconto finanziario
21/05/2026 - L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario. L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario.
Transfer pricing: quali accorgimenti adottare in sede di chiusura del bilancio?
21/05/2026 - La chiusura del <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a> rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies<i style="font-style: italic;"> </i>solo al<i style="font-style: italic;"> </i>momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File? La chiusura del bilancio rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del transfer pricing. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies solo al momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File?
Cumulabilità iperammortamento 2026: cosa si può fare con il credito d'imposta 4.0 (e cosa no)
26/05/2026 - In base alla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge di bilancio n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge di bilancio n. 199/2025</a> l’iperammortamento non è cumulabile con il credito d’imposta 4.0 sul medesimo bene strumentale. La norma prevede espressamente che la maggiorazione non si applichi agli investimenti che beneficiano delle agevolazioni di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540ART21">art. 1</a>, c. 446, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge n. 207/2024</a>, ovvero agli investimenti in beni strumentali industria 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, nonché a quelli che, effettuati entro il 30 giugno 2026, sono stati prenotati con acconto del 20% e hanno ricevuto l’accettazione dell’ordine entro il 31 dicembre 2025. In quest’ultimo caso, stante il divieto di cumulabilità tra le due agevolazioni, che possibilità ci sono per l’impresa qualora l’iperammortamento risultasse più conveniente del credito d’imposta 4.0? In base alla legge di bilancio n. 199/2025 l’iperammortamento non è cumulabile con il credito d’imposta 4.0 sul medesimo bene strumentale. La norma prevede espressamente che la maggiorazione non si applichi agli investimenti che beneficiano delle agevolazioni di cui all’art. 1, c. 446, legge n. 207/2024, ovvero agli investimenti in beni strumentali industria 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, nonché a quelli che, effettuati entro il 30 giugno 2026, sono stati prenotati con acconto del 20% e hanno ricevuto l’accettazione dell’ordine entro il 31 dicembre 2025. In quest’ultimo caso, stante il divieto di cumulabilità tra le due agevolazioni, che possibilità ci sono per l’impresa qualora l’iperammortamento risultasse più conveniente del credito d’imposta 4.0?
Automotive: in arrivo nuovi fondi
25/05/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia l’avvio del DPCM Automotive, che mobilita 1,343 miliardi di euro a sostegno della filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione, includendo incentivi per la mobilità sostenibile e il rinnovo dei veicoli commerciali. Il ministro Urso sottolinea che il provvedimento rafforza la capacità competitiva del settore nella transizione industriale ed energetica, integrandosi con il Piano Transizione 5.0. È inoltre prevista la reintegrazione di 251 milioni già destinati al decreto caro carburanti, con nuove risorse individuate. Oltre il 70% dei fondi sarà destinato ad Accordi per l’innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, per sostenere la trasformazione della filiera verso tecnologie per veicoli sostenibili, connessi e autonomi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia l’avvio del DPCM Automotive, che mobilita 1,343 miliardi di euro a sostegno della filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione, includendo incentivi per la mobilità sostenibile e il rinnovo dei veicoli commerciali. Il ministro Urso sottolinea che il provvedimento rafforza la capacità competitiva del settore nella transizione industriale ed energetica, integrandosi con il Piano Transizione 5.0. È inoltre prevista la reintegrazione di 251 milioni già destinati al decreto caro carburanti, con nuove risorse individuate. Oltre il 70% dei fondi sarà destinato ad Accordi per l’innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, per sostenere la trasformazione della filiera verso tecnologie per veicoli sostenibili, connessi e autonomi.
Fondo per la prevenzione del rischio sismico: definiti i criteri di programmazione delle risorse 2024‑2026
25/05/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 3 aprile 2026 della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile, che definisce i criteri di programmazione delle risorse 2024‑2026 del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, ai sensi dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643180ART35">art. 11</a> del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DL 392009" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643180SOMM">DL 39/2009</a>, rifinanziato dalla <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1452018" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000871587SOMM">legge 145/2018</a>. Il provvedimento disciplina le procedure con cui le Regioni devono predisporre i piani di studi e analisi e i piani di interventi finalizzati alla successiva assegnazione delle risorse. La ripartizione prevede 18 milioni di euro per le attività di microzonazione sismica e analisi della Condizione limite per l’emergenza e 180 milioni di euro per interventi strutturali di rafforzamento locale, miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione su edifici strategici e infrastrutture pubbliche rilevanti ai fini di protezione civile. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 3 aprile 2026 della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile, che definisce i criteri di programmazione delle risorse 2024‑2026 del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, ai sensi dell’art. 11 del DL 39/2009, rifinanziato dalla legge 145/2018. Il provvedimento disciplina le procedure con cui le Regioni devono predisporre i piani di studi e analisi e i piani di interventi finalizzati alla successiva assegnazione delle risorse. La ripartizione prevede 18 milioni di euro per le attività di microzonazione sismica e analisi della Condizione limite per l’emergenza e 180 milioni di euro per interventi strutturali di rafforzamento locale, miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione su edifici strategici e infrastrutture pubbliche rilevanti ai fini di protezione civile.
Operazioni straordinarie degli ETS: quali sono le indicazioni del Notariato
26/05/2026 - Associazioni riconosciute, non riconosciute e fondazioni possono operare reciproche operazioni straordinarie (trasformazioni, fusioni, scissioni) purché siano rispettati i limiti statutari, le regole civilistiche e gli adempimenti pubblicitari previsti dalla normativa. Come precisato dallo Studio n. 7-2026/Cts “Le operazioni straordinarie degli Enti del Terzo settore” approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato, tuttavia, il passaggio da associazione non riconosciuta a associazione riconosciuta non integra un’operazione di trasformazione in senso tecnico, ma è regolamentato dalla disciplina ordinaria relativa all’acquisto della personalità giuridica. Quanto all’eventuale impedimento ad effettuare operazioni straordinarie in capo agli ETS, tale ostacolo può essere rimosso con le maggioranze previste per le modifiche statutarie, ad eccezione del caso particolare della fondazione in cui il ricorso a scissioni, fusioni o trasformazioni sia stato espressamente vietato in sede di atto costitutivo dal fondatore dell’ente. Quali sono le indicazioni del Notariato? Associazioni riconosciute, non riconosciute e fondazioni possono operare reciproche operazioni straordinarie (trasformazioni, fusioni, scissioni) purché siano rispettati i limiti statutari, le regole civilistiche e gli adempimenti pubblicitari previsti dalla normativa. Come precisato dallo Studio n. 7-2026/Cts “Le operazioni straordinarie degli Enti del Terzo settore” approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato, tuttavia, il passaggio da associazione non riconosciuta a associazione riconosciuta non integra un’operazione di trasformazione in senso tecnico, ma è regolamentato dalla disciplina ordinaria relativa all’acquisto della personalità giuridica. Quanto all’eventuale impedimento ad effettuare operazioni straordinarie in capo agli ETS, tale ostacolo può essere rimosso con le maggioranze previste per le modifiche statutarie, ad eccezione del caso particolare della fondazione in cui il ricorso a scissioni, fusioni o trasformazioni sia stato espressamente vietato in sede di atto costitutivo dal fondatore dell’ente. Quali sono le indicazioni del Notariato?
Decreto Carburanti: taglio delle accise, credito d'imposta fertilizzanti e proroga per agricoltura e trasporti
25/05/2026 - Con il quarto decreto Carburanti (<a target="_blank" title="D.L. n. 89/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/23/taglio-accise-rinvio-versamenti-bonus-autotrasporto-misure-decreto-carburanti">D.L. n. 89/2026</a>), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio e in vigore dal 23 maggio 2026, arriva la proroga di un mese del credito d’imposta a favore degli autotrasportatori e di due mesi del credito di imposta per l’acquisto di gasolio in agricoltura. Rinnovato anche il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno 2026, ma per il gasolio lo sconto viene dimezzato. Il pacchetto di misure messe in campo dal D.L. n. 89/2026 prevede anche un nuovo credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti. Quali sono le misure previste? Con il quarto decreto Carburanti (D.L. n. 89/2026), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio e in vigore dal 23 maggio 2026, arriva la proroga di un mese del credito d’imposta a favore degli autotrasportatori e di due mesi del credito di imposta per l’acquisto di gasolio in agricoltura. Rinnovato anche il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno 2026, ma per il gasolio lo sconto viene dimezzato. Il pacchetto di misure messe in campo dal D.L. n. 89/2026 prevede anche un nuovo credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti. Quali sono le misure previste?
ETS commerciali e imprese sociali: quando serve la doppia iscrizione al RUNTS e al registro delle imprese
23/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="nota ministeriale n. 7741 del 15 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/16/ets-chiarimenti-inquadramento-enti-operano-prevalentemente-forma-impresa">nota ministeriale n. 7741 del 15 maggio 2026</a> il Ministero del Lavoro chiarisce come interpretare l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART29">art. 11</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1172017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">D.Lgs. 117/2017</a>, il quale dispone che gli enti del terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale, sono tenuti, oltre che all’iscrizione nel RUNTS, anche all’iscrizione nel registro delle imprese. Questa norma trova applicazione esclusivamente nei confronti delle imprese sociali, oppure anche rispetto ad altri enti del terzo settore che svolgono attività prevalentemente o esclusivamente commerciale? Con la nota ministeriale n. 7741 del 15 maggio 2026 il Ministero del Lavoro chiarisce come interpretare l’art. 11, D.Lgs. 117/2017, il quale dispone che gli enti del terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale, sono tenuti, oltre che all’iscrizione nel RUNTS, anche all’iscrizione nel registro delle imprese. Questa norma trova applicazione esclusivamente nei confronti delle imprese sociali, oppure anche rispetto ad altri enti del terzo settore che svolgono attività prevalentemente o esclusivamente commerciale?
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it