Quotidiano Giuridico

Prescrizione eccepita su contratto d'opera: vale anche se il rapporto è qualificato come appalto?

07/09/2026 - La diversa qualificazione non modifica la sostanza dell’eccezione ma incide solo sull’individuazione del tempo necessario a maturare la prescrizione (Cassazione n. 20484/2026)

Giustizia riparativa: dissenso della persona offesa e ammissibilità della ''vittima surrogata''

07/09/2026 - Il dissenso non preclude l’accesso al programma riparativo, che può svolgersi anche con la vittima di un reato diverso da quello per cui si procede (Cassazione penale n. 29030/2026)

Difensore antistatario nei procedimenti ex lege Pinto: pagamento compenso è subordinato a regolarità fiscale

07/09/2026 - L’avvocato che ha debiti con l’Agenzia entrate riscossione rischia di vedersi decurtare (in favore dell’Agenzia Entrate riscossione),  i compensi dovuti come...

IPSOA Quotidiano

Welfare aziendale e sostenibilità ambientale possono integrarsi in modo virtuoso?

07/09/2026 - Quando l’assegnazione di veicoli green, in particolare di e-bike, può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per il welfare aziendale? Nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 41 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/17/assegnazione-dipendenti-e-bike-trattamento-fiscale">risposta a interpello n. 41 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha indicato le condizioni da soddisfare: il benefit deve essere assegnato alla generalità dei dipendenti e per finalità di utilità sociale e deve trattarsi di un’erogazione in natura. Senza dimenticare il principio di terzietà del dipendente: quali conseguenze comporta la violazione di tale principio? Quando l’assegnazione di veicoli green, in particolare di e-bike, può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per il welfare aziendale? Nella risposta a interpello n. 41 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha indicato le condizioni da soddisfare: il benefit deve essere assegnato alla generalità dei dipendenti e per finalità di utilità sociale e deve trattarsi di un’erogazione in natura. Senza dimenticare il principio di terzietà del dipendente: quali conseguenze comporta la violazione di tale principio?

Spese legali della società per la difesa penale dell'amministratore: come evitare rischi e sanzioni

07/09/2026 - Quando la società sostiene le spese legali per conto dell’amministratore o di altri soggetti apicali in relazione a procedimenti penali, si pone il tema del trattamento fiscale del costo e dell’IVA ad esso afferente, alla luce del principio costituzionale secondo il quale la responsabilità penale è sempre personale. Sotto il profilo fiscale, tre sono gli scenari che si possono presentare. Quali sono? Quando la società sostiene le spese legali per conto dell’amministratore o di altri soggetti apicali in relazione a procedimenti penali, si pone il tema del trattamento fiscale del costo e dell’IVA ad esso afferente, alla luce del principio costituzionale secondo il quale la responsabilità penale è sempre personale. Sotto il profilo fiscale, tre sono gli scenari che si possono presentare. Quali sono?

e-bike al dipendente: occorre adeguare il principio di terzietà?

07/09/2026 - La <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 41 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/17/assegnazione-dipendenti-e-bike-trattamento-fiscale">risposta a interpello n. 41 del 2026</a> affronta il trattamento fiscale delle <a target="_blank" title="e-bike assegnate ai dipendenti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/24/e-bike-uso-promiscuo-dipendenti-regole-tassazione">e-bike assegnate ai dipendenti</a> nell’ambito di piani di <a target="_blank" title="welfare aziendale" href="https://www.ipsoa.it/guide/welfare-aziendale-vantaggi-fiscali">welfare aziendale</a>, precisando le condizioni entro cui tale benefit sono esclusi dalla formazione della base imponibile ai fini del <a target="_blank" title="calcolo IRPEF" href="https://www.ipsoa.it/guide/irpef-2025-calcola">calcolo IRPEF</a>. La risposta si dimostra, per certi versi, dichiaratamente innovativa, laddove appare riconoscere una funzione sociale in re ipsa alle soluzioni di mobilità sostenibili. D’altro canto, invece, alcune perplessità provengono da una rigida interpretazione del principio di terzietà, che rappresenta un presidio di legge che, in definitiva, intende evitare che l’attribuzione del benefit perda la propria natura “collettiva” e assuma una dimensione individuale e personalizzata, atteso che la dazione di somme non è contemplata per talune forme di esenzione fiscale. La risposta a interpello n. 41 del 2026 affronta il trattamento fiscale delle e-bike assegnate ai dipendenti nell’ambito di piani di welfare aziendale, precisando le condizioni entro cui tale benefit sono esclusi dalla formazione della base imponibile ai fini del calcolo IRPEF. La risposta si dimostra, per certi versi, dichiaratamente innovativa, laddove appare riconoscere una funzione sociale in re ipsa alle soluzioni di mobilità sostenibili. D’altro canto, invece, alcune perplessità provengono da una rigida interpretazione del principio di terzietà, che rappresenta un presidio di legge che, in definitiva, intende evitare che l’attribuzione del benefit perda la propria natura “collettiva” e assuma una dimensione individuale e personalizzata, atteso che la dazione di somme non è contemplata per talune forme di esenzione fiscale.

Dati dei familiari dei dipendenti: come gestirli per evitare rischi e sanzioni

07/09/2026 - La gestione dei dati dei familiari dei dipendenti è uno degli aspetti più sensibili del trattamento dei dati personali in ambito aziendale. Il datore di lavoro, infatti, è spesso tenuto a raccogliere informazioni sui componenti del nucleo familiare per riconoscere correttamente agevolazioni fiscali e benefici contributivi. Al tempo stesso, il principio di minimizzazione sancito dal GDPR impone che vengano acquisiti esclusivamente i dati indispensabili per adempiere alla specifica finalità prevista dalla normativa. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La gestione dei dati dei familiari dei dipendenti è uno degli aspetti più sensibili del trattamento dei dati personali in ambito aziendale. Il datore di lavoro, infatti, è spesso tenuto a raccogliere informazioni sui componenti del nucleo familiare per riconoscere correttamente agevolazioni fiscali e benefici contributivi. Al tempo stesso, il principio di minimizzazione sancito dal GDPR impone che vengano acquisiti esclusivamente i dati indispensabili per adempiere alla specifica finalità prevista dalla normativa. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Fringe benefit: limiti di esenzione, regole e controlli da effettuare

07/09/2026 - L’uso dei fringe benefit è molto utile per ridurre il carico contributivo e fiscale sia per il datore di lavoro che per il dipendente, il quale beneficia di un maggior potere d’acquisto. È però importante tenere sotto controllo le soglie di esenzione dei fringe, il cui superamento comporta la totale imponibilità degli importi erogati. Occorre, inoltre, fare attenzione alla documentazione attestante le eventuali spese poste a rimborso soprattutto nei casi di rimborsi spese per affitto, mutuo, utenze. Novità in materia, con particolare riferimento alle auto aziendali ad uso promiscuo, sono state introdotte dal decreto correttivo Omnibus (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART17">art. 2</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>). Quali sono? L’uso dei fringe benefit è molto utile per ridurre il carico contributivo e fiscale sia per il datore di lavoro che per il dipendente, il quale beneficia di un maggior potere d’acquisto. È però importante tenere sotto controllo le soglie di esenzione dei fringe, il cui superamento comporta la totale imponibilità degli importi erogati. Occorre, inoltre, fare attenzione alla documentazione attestante le eventuali spese poste a rimborso soprattutto nei casi di rimborsi spese per affitto, mutuo, utenze. Novità in materia, con particolare riferimento alle auto aziendali ad uso promiscuo, sono state introdotte dal decreto correttivo Omnibus (art. 2, D.Lgs. n. 148/2026). Quali sono?

Contributi pensionistici in più gestioni: cosa scegliere e perché tra cumulo, totalizzazione o ricongiunzione

07/09/2026 - Carriere sempre più frammentate significano contributi pensionistici distribuiti tra gestioni diverse. Cumulo, totalizzazione e ricongiunzione consentono di valorizzarli insieme, ma con effetti molto differenti su costi, requisiti, decorrenza e importo della pensione. Scegliere lo strumento giusto richiede una vera strategia previdenziale. Come procedere? Carriere sempre più frammentate significano contributi pensionistici distribuiti tra gestioni diverse. Cumulo, totalizzazione e ricongiunzione consentono di valorizzarli insieme, ma con effetti molto differenti su costi, requisiti, decorrenza e importo della pensione. Scegliere lo strumento giusto richiede una vera strategia previdenziale. Come procedere?

Revisori legali: controlli essenziali per tutelarsi dalle sanzioni

04/09/2026 - Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART60">art. 24</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">D.Lgs. 39/2010</a>. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal <a target="_blank" title="D.M. n. 135/2021" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/10/05/revisori-legali-definita-procedura-adozione-provvedimenti-sanzionatori">D.M. n. 135/2021</a>. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni. Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’art. 24, D.Lgs. 39/2010. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal D.M. n. 135/2021. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni.

Micro e piccole imprese: cosa cambia con il nuovo OIC

03/09/2026 - La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la <a target="_blank" title="bozza di un nuovo principio contabile" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza di un nuovo principio contabile</a> specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società. La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la bozza di un nuovo principio contabile specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società.

Il nuovo OIC 5 delinea il bilancio finale di liquidazione

02/09/2026 - In base al <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a>, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie. In base al nuovo principio contabile OIC 5, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie.

Credito d'imposta Transizione 4.0: come gestire l'invio delle comunicazioni per evitare rischi e sanzioni

07/09/2026 - I termini per la trasmissione della comunicazione preventiva e della comunicazione di completamento, relativi al processo di prenotazione del credito d’imposta Transizione 4.0, sono stati modificati dal <a target="_blank" title="decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/01/beni-strumentali-4-0-proroga-termini-presentazione-comunicazioni-completamento-investimenti">decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026</a>. Il decreto proroga, al 15 settembre 2026, i termini per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 sia per quelli ultimati alla data del 31 dicembre 2025 che per quelli ultimati alla data del 30 giugno 2026. Viene prorogata al 15 settembre 2026 anche la comunicazione preventiva contenente l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all'ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali? I termini per la trasmissione della comunicazione preventiva e della comunicazione di completamento, relativi al processo di prenotazione del credito d’imposta Transizione 4.0, sono stati modificati dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026. Il decreto proroga, al 15 settembre 2026, i termini per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 sia per quelli ultimati alla data del 31 dicembre 2025 che per quelli ultimati alla data del 30 giugno 2026. Viene prorogata al 15 settembre 2026 anche la comunicazione preventiva contenente l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all'ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Investimenti sostenibili 4.0: come compilare e da quando inviare le domande di agevolazione

05/09/2026 - A partire dal 10 settembre 2026 le imprese che intendono partecipare alla nuova edizione del bando “Investimenti sostenibili 4.0” possono iniziare la compilazione delle domande. L’invio vero e proprio delle proposte progettuali sarà possibile a partire dal 6 ottobre 2026. La compilazione deve avvenire attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le proposte possono essere presentate da PMI del Sud d’Italia ed avere ad oggetto la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Che tipo di agevolazioni sono previste? A partire dal 10 settembre 2026 le imprese che intendono partecipare alla nuova edizione del bando “Investimenti sostenibili 4.0” possono iniziare la compilazione delle domande. L’invio vero e proprio delle proposte progettuali sarà possibile a partire dal 6 ottobre 2026. La compilazione deve avvenire attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le proposte possono essere presentate da PMI del Sud d’Italia ed avere ad oggetto la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Che tipo di agevolazioni sono previste?

Bando UE materie prime critiche: come chiedere i contributi per accelerare l'innovazione

05/09/2026 - Il bando UE EIT RawMaterials KAVA 14 RIS Innovation sostiene lo sviluppo e la commercializzazione di tecnologie innovative nel settore delle materie prime critiche. Il bando finanzia progetti orientati al testing, alla dimostrazione, al proof of concept e allo scale-up industriale di soluzioni tecnologiche già validate, con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione nelle regioni RIS (regional innovation scheme) e favorire la competitività europea nelle filiere strategiche delle materie prime. Possono partecipare startup, PMI, Mid Cap, grandi imprese, organismi di ricerca e altri soggetti ammissibili, riuniti in partenariati. Le candidature dovranno essere presentate attraverso la piattaforma SeedBook, entro il 16 ottobre 2026. Come presentare le domande? Il bando UE EIT RawMaterials KAVA 14 RIS Innovation sostiene lo sviluppo e la commercializzazione di tecnologie innovative nel settore delle materie prime critiche. Il bando finanzia progetti orientati al testing, alla dimostrazione, al proof of concept e allo scale-up industriale di soluzioni tecnologiche già validate, con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione nelle regioni RIS (regional innovation scheme) e favorire la competitività europea nelle filiere strategiche delle materie prime. Possono partecipare startup, PMI, Mid Cap, grandi imprese, organismi di ricerca e altri soggetti ammissibili, riuniti in partenariati. Le candidature dovranno essere presentate attraverso la piattaforma SeedBook, entro il 16 ottobre 2026. Come presentare le domande?

Come fare il piano di risanamento aziendale per la composizione negoziata della crisi d'impresa

07/09/2026 - Per accedere alla composizione negoziata l’imprenditore deve aver predisposto un progetto di piano di risanamento conforme alle indicazioni della check list riportata dal decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 21 marzo 2023, nonché un piano finanziario per i successivi sei mesi. Non è necessario che al momento dell’accesso sia già stato predisposto il piano di risanamento nella sua versione definitiva. È tuttavia opportuno che la sua elaborazione sia già avviata, considerato che il piano dovrà essere completato in tempi brevi nel corso della composizione negoziata. Come fare? Per accedere alla composizione negoziata l’imprenditore deve aver predisposto un progetto di piano di risanamento conforme alle indicazioni della check list riportata dal decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 21 marzo 2023, nonché un piano finanziario per i successivi sei mesi. Non è necessario che al momento dell’accesso sia già stato predisposto il piano di risanamento nella sua versione definitiva. È tuttavia opportuno che la sua elaborazione sia già avviata, considerato che il piano dovrà essere completato in tempi brevi nel corso della composizione negoziata. Come fare?

Concorrenza: linee guida UE contro gli abusi delle imprese dominanti

04/09/2026 - Il 3 settembre 2026, la Commissione europea ha adottato nuove linee direttrici sull’applicazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 102" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341ART291">articolo 102</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TFUE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341SOMM">TFUE</a>, aggiornando il quadro relativo agli abusi di posizione dominante volti all’esclusione dei concorrenti. Le linee direttrici, frutto di un processo triennale di consultazione con portatori di interessi e ANC, definiscono in modo sistematico criteri, metodi di analisi e condizioni di giustificazione dei comportamenti delle imprese dominanti. L’obiettivo è modernizzare la politica di concorrenza, rafforzare la certezza del diritto e garantire un’applicazione coerente dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 102" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341ART291">articolo 102</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TFUE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341SOMM">TFUE</a>. Il documento offre orientamenti su valutazione della dominanza, effetti di esclusione, analisi di pratiche specifiche e possibili giustificazioni oggettive o di efficienza. Con la pubblicazione, la Commissione ritira gli orientamenti del 2008, consolidando un approccio basato sugli effetti fondato sulla giurisprudenza UE. Il 3 settembre 2026, la Commissione europea ha adottato nuove linee direttrici sull’applicazione dell’articolo 102 TFUE, aggiornando il quadro relativo agli abusi di posizione dominante volti all’esclusione dei concorrenti. Le linee direttrici, frutto di un processo triennale di consultazione con portatori di interessi e ANC, definiscono in modo sistematico criteri, metodi di analisi e condizioni di giustificazione dei comportamenti delle imprese dominanti. L’obiettivo è modernizzare la politica di concorrenza, rafforzare la certezza del diritto e garantire un’applicazione coerente dell’articolo 102 TFUE. Il documento offre orientamenti su valutazione della dominanza, effetti di esclusione, analisi di pratiche specifiche e possibili giustificazioni oggettive o di efficienza. Con la pubblicazione, la Commissione ritira gli orientamenti del 2008, consolidando un approccio basato sugli effetti fondato sulla giurisprudenza UE.

Codice condotta europeo: nuove regole UE per la ricerca degli emittenti

04/09/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento delegato (UE) 20261092" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011931SOMM">regolamento delegato (UE) 2026/1092</a> introduce il codice di condotta dell’UE per la ricerca sponsorizzata dall’emittente, imponendo alle imprese di investimento l’obbligo di verificare che tale ricerca sia prodotta nel rispetto delle regole previste. Le imprese devono ottenere dai prestatori di servizi di ricerca informazioni sufficienti per valutare la conformità; in mancanza, non possono distribuire la ricerca ai clienti. La conformità può essere supportata dal parere di terzi indipendenti o dal fatto che il prestatore sia un’impresa regolamentata. Resta ferma la responsabilità dell’impresa di investimento nel garantire l’osservanza degli obblighi previsti dall’articolo 24 della direttiva MiFID II. Il regolamento delegato (UE) 2026/1092 introduce il codice di condotta dell’UE per la ricerca sponsorizzata dall’emittente, imponendo alle imprese di investimento l’obbligo di verificare che tale ricerca sia prodotta nel rispetto delle regole previste. Le imprese devono ottenere dai prestatori di servizi di ricerca informazioni sufficienti per valutare la conformità; in mancanza, non possono distribuire la ricerca ai clienti. La conformità può essere supportata dal parere di terzi indipendenti o dal fatto che il prestatore sia un’impresa regolamentata. Resta ferma la responsabilità dell’impresa di investimento nel garantire l’osservanza degli obblighi previsti dall’articolo 24 della direttiva MiFID II.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it