Quotidiano Giuridico
Rapporti tra maltrattamenti e estorsione: no al concorso apparente di norme
01/10/2026 - Tra le due fattispecie non sussiste il rapporto di specialità strutturale richiesto dall'art. 15 cod. pen. (Cassazione n. 21083/2026)
Telelettura dei contatori condominiali: cosa cambia dal 1° gennaio 2027
01/10/2026 - I dispositivi di contabilizzazione dei consumi termici interessati dalla disciplina, fatta salva la fattibilità tecnica, dovranno consentire la lettura da remoto
Cybersicurezza e organo amministrativo: quando l'oggetto della prova diventa la delibera
01/10/2026 - Con la NIS2 l'onere della prova si sposta sulla governance: non basta adottare misure di cybersicurezza, occorre dimostrare chi le ha deliberate e perché
IPSOA Quotidiano
Convenzione Italia- Cina: il trattamento fiscale degli emolumenti pensionistici
01/10/2026 - Con la risposta a interpello n. 179 dell’1 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni prevede che i redditi da pensione, quali pensioni corrisposte ''nell'ambito di un sistema previdenziale pubblico'' ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, della Convenzione, hanno potestà impositiva esclusiva dello Stato della fonte. Con la risposta a interpello n. 179 dell’1 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni prevede che i redditi da pensione, quali pensioni corrisposte ''nell'ambito di un sistema previdenziale pubblico'' ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, della Convenzione, hanno potestà impositiva esclusiva dello Stato della fonte.
Imposta di bollo per i contratti di credito al consumo: i criteri di proporzionalità sono ammissibili?
01/10/2026 - Con la risposta a question time n. 5-05800 del 29 settembre 2026 è stato chiarito come nell’imposta di bollo la misura fissa appare coerente con la struttura dell'imposta stessa, la quale colpisce la formazione del documento e non il valore economico dell'operazione. Uh eventuale passaggio a un criterio proporzionale costituirebbe pertanto una scelta di politica tributaria che inciderebbe sui principi attualmente posti alla base del tributo e richiederebbe una valutazione complessiva sia degli effetti sul gettito erariale sia dell'impatto sul sistema delle imposte indirette. Con la risposta a question time n. 5-05800 del 29 settembre 2026 è stato chiarito come nell’imposta di bollo la misura fissa appare coerente con la struttura dell'imposta stessa, la quale colpisce la formazione del documento e non il valore economico dell'operazione. Uh eventuale passaggio a un criterio proporzionale costituirebbe pertanto una scelta di politica tributaria che inciderebbe sui principi attualmente posti alla base del tributo e richiederebbe una valutazione complessiva sia degli effetti sul gettito erariale sia dell'impatto sul sistema delle imposte indirette.
Fisco, doppia procedura di infrazione UE contro l'Italia su obbligazioni e conti di risparmio
01/10/2026 - Con un avviso dell’1 ottobre 2026 la Commissione dell’UE ha comunicato di aver avviato due procedure di infrazione contro l’Italia riguardanti il trattamento fiscale discriminatorio degli interessi e di altri proventi derivanti da obbligazioni italiane per determinati investitori non residenti e l’obbligo discriminatorio di allocazione del portafoglio per i conti di risparmio e investimento che beneficiano di incentivi fiscali. Con un avviso dell’1 ottobre 2026 la Commissione dell’UE ha comunicato di aver avviato due procedure di infrazione contro l’Italia riguardanti il trattamento fiscale discriminatorio degli interessi e di altri proventi derivanti da obbligazioni italiane per determinati investitori non residenti e l’obbligo discriminatorio di allocazione del portafoglio per i conti di risparmio e investimento che beneficiano di incentivi fiscali.
Anticipo sul TFR: quando è legittimo e quando diventa retribuzione
01/10/2026 - Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR maturato nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2120" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00002059">art. 2120</a> del codice civile. Contratti collettivi e accordi individuali possono, tuttavia, introdurre condizioni di miglior favore, ampliando i presupposti previsti dalla legge. Questa possibilità incontra però un limite: l’anticipazione non può trasformarsi nell’erogazione mensile del TFR in busta paga. La Cassazione e l’INL hanno chiarito che, in questo caso, le somme possono assumere natura retributiva, con conseguenti obblighi contributivi. Quali condizioni devono essere rispettate e quali accorgimenti possono adottare i datori di lavoro per evitare contestazioni in merito alla somma erogata? Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR maturato nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’art. 2120 del codice civile. Contratti collettivi e accordi individuali possono, tuttavia, introdurre condizioni di miglior favore, ampliando i presupposti previsti dalla legge. Questa possibilità incontra però un limite: l’anticipazione non può trasformarsi nell’erogazione mensile del TFR in busta paga. La Cassazione e l’INL hanno chiarito che, in questo caso, le somme possono assumere natura retributiva, con conseguenti obblighi contributivi. Quali condizioni devono essere rispettate e quali accorgimenti possono adottare i datori di lavoro per evitare contestazioni in merito alla somma erogata?
Piattaforme digitali: lo schema di decreto trova il parere favorevole del Garante Privacy
01/10/2026 - Il Garante della Privacy ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo che recepisce in Italia la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva europea 20242831" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971788SOMM">direttiva europea 2024/2831</a> sul lavoro mediante piattaforme digitali. Viene, tuttavia, messa in luce la necessità di coordinare le nuove disposizioni con il Regolamento UE sulla protezione dei dati e di definire in modo chiaro l’attribuzione delle competenze tra il Garante e l’INL. Quali sono le ulteriori osservazioni? Il Garante della Privacy ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo che recepisce in Italia la direttiva europea 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali. Viene, tuttavia, messa in luce la necessità di coordinare le nuove disposizioni con il Regolamento UE sulla protezione dei dati e di definire in modo chiaro l’attribuzione delle competenze tra il Garante e l’INL. Quali sono le ulteriori osservazioni?
Modello TFR3 e adesione alla previdenza complementare: quali sono le scelte da fare entro 60 giorni
01/10/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio INPS n. 30212026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001013425SOMM">messaggio INPS n. 3021/2026</a>, sull’utilizzo del nuovo modello TFR3, si completa il quadro delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti del settore privato assunti a decorrere dal 1° luglio 2026. Una scelta, da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione, che permette di decidere la destinazione del TFR attraverso il nuovo modello. Quali opzioni ha il lavoratore e quali aspetti deve valutare per scegliere consapevolmente se aderire alla previdenza complementare o mantenere il TFR secondo il regime previsto dal codice civile? Con il messaggio INPS n. 3021/2026, sull’utilizzo del nuovo modello TFR3, si completa il quadro delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti del settore privato assunti a decorrere dal 1° luglio 2026. Una scelta, da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione, che permette di decidere la destinazione del TFR attraverso il nuovo modello. Quali opzioni ha il lavoratore e quali aspetti deve valutare per scegliere consapevolmente se aderire alla previdenza complementare o mantenere il TFR secondo il regime previsto dal codice civile?
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Tax credit audiovisivo: nuove regole e controlli sulla spesa
01/10/2026 - Con il decreto interministeriale Mic-Mef n. 281/2026 vengono aggiornate le disposizioni sul credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. Le novità mirano a rafforzare il controllo della spesa pubblica attraverso monitoraggi trimestrali, una gestione più rigorosa delle risorse e il mancato finanziamento delle domande ammissibili eccedenti i limiti disponibili. Il provvedimento interviene inoltre su alcuni parametri di accesso alle agevolazioni, riduce talune aliquote del tax credit e introduce nuovi obblighi per i beneficiari, tra cui la stipula di coperture assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Con il decreto interministeriale Mic-Mef n. 281/2026 vengono aggiornate le disposizioni sul credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. Le novità mirano a rafforzare il controllo della spesa pubblica attraverso monitoraggi trimestrali, una gestione più rigorosa delle risorse e il mancato finanziamento delle domande ammissibili eccedenti i limiti disponibili. Il provvedimento interviene inoltre su alcuni parametri di accesso alle agevolazioni, riduce talune aliquote del tax credit e introduce nuovi obblighi per i beneficiari, tra cui la stipula di coperture assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali.
Mini Contratti di sviluppo: in arrivo 300 milioni di euro per la filiera automotive
01/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 11 agosto 2026 che disciplina i “Mini Contratti di sviluppo” destinati a sostenere i programmi di investimento delle imprese della filiera automotive di importo inferiore a 20 milioni di euro. La misura è finanziata con 300 milioni di euro a valere sul Fondo Automotive e prevede agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, entro il limite massimo del 75% delle spese ammissibili. Possono accedere agli incentivi le imprese della filiera, di qualsiasi dimensione, che operano nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto, tra cui regolarità amministrativa, economica e contributiva. Le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 11 agosto 2026 che disciplina i “Mini Contratti di sviluppo” destinati a sostenere i programmi di investimento delle imprese della filiera automotive di importo inferiore a 20 milioni di euro. La misura è finanziata con 300 milioni di euro a valere sul Fondo Automotive e prevede agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, entro il limite massimo del 75% delle spese ammissibili. Possono accedere agli incentivi le imprese della filiera, di qualsiasi dimensione, che operano nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto, tra cui regolarità amministrativa, economica e contributiva. Le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero.
Decreto sostegni: CNA e Confartigianato chiedono più aiuti contro il caro energia
01/10/2026 - CNA e Confartigianato, nella memoria presentata alla Commissione Finanze della Camera sul decreto Sostegni, chiedono un rafforzamento delle misure contro il caro energia che continua a pesare sui margini delle piccole imprese e sulla competitività delle filiere produttive. Tra le principali proposte figura l’introduzione di un credito d’imposta del 20% per le piccole imprese non energivore che nel terzo trimestre 2026 abbiano subito un incremento della spesa elettrica di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolare attenzione è rivolta al settore dell’autotrasporto, fortemente penalizzato dall’aumento dei costi del carburante. Le associazioni chiedono inoltre il rifinanziamento delle misure di sostegno, l’estensione degli aiuti a taxi e noleggio con conducente, l’utilizzo dell’extragettito IVA per il trasporto merci, controlli contro le speculazioni e meccanismi di adeguamento di tariffe e corrispettivi agli aumenti energetici. CNA e Confartigianato, nella memoria presentata alla Commissione Finanze della Camera sul decreto Sostegni, chiedono un rafforzamento delle misure contro il caro energia che continua a pesare sui margini delle piccole imprese e sulla competitività delle filiere produttive. Tra le principali proposte figura l’introduzione di un credito d’imposta del 20% per le piccole imprese non energivore che nel terzo trimestre 2026 abbiano subito un incremento della spesa elettrica di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolare attenzione è rivolta al settore dell’autotrasporto, fortemente penalizzato dall’aumento dei costi del carburante. Le associazioni chiedono inoltre il rifinanziamento delle misure di sostegno, l’estensione degli aiuti a taxi e noleggio con conducente, l’utilizzo dell’extragettito IVA per il trasporto merci, controlli contro le speculazioni e meccanismi di adeguamento di tariffe e corrispettivi agli aumenti energetici.
Recupero crediti e privacy: online il nuovo vademecum del Garante
01/10/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la nuova edizione del vademecum “Privacy e recupero crediti”, documento che richiama operatori del settore, banche, finanziarie e gestori di servizi al rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini. La guida ribadisce che il trattamento dei dati personali per finalità di recupero crediti può fondarsi sul legittimo interesse del titolare, senza necessità del consenso del debitore, ma deve avvenire nel rispetto dei principi del GDPR. L’Autorità richiama l’attenzione sui comportamenti invasivi ancora diffusi, ricordando il divieto di esercitare pressioni indebite o di comunicare l’inadempimento a soggetti terzi. Sono illecite, tra l’altro, visite o comunicazioni che rendano nota la situazione debitoria. I creditori sono inoltre tenuti a vigilare sull’operato delle agenzie incaricate e a fornire agli interessati un’informativa privacy chiara e completa. Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la nuova edizione del vademecum “Privacy e recupero crediti”, documento che richiama operatori del settore, banche, finanziarie e gestori di servizi al rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini. La guida ribadisce che il trattamento dei dati personali per finalità di recupero crediti può fondarsi sul legittimo interesse del titolare, senza necessità del consenso del debitore, ma deve avvenire nel rispetto dei principi del GDPR. L’Autorità richiama l’attenzione sui comportamenti invasivi ancora diffusi, ricordando il divieto di esercitare pressioni indebite o di comunicare l’inadempimento a soggetti terzi. Sono illecite, tra l’altro, visite o comunicazioni che rendano nota la situazione debitoria. I creditori sono inoltre tenuti a vigilare sull’operato delle agenzie incaricate e a fornire agli interessati un’informativa privacy chiara e completa.
Registro imprese: in GU l'aggiornamento di FEDRA
01/10/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2026 il decreto 23 settembre 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiorna il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 ottobre 2013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000791502SOMM">decreto 18 ottobre 2013</a>. La nuova versione 7.20 delle specifiche tecniche del Registro delle imprese aggiorna le regole di predisposizione e trasmissione delle pratiche telematiche. Tra le principali novità figurano l'aggiornamento della Tabella DOC, dei controlli automatici relativi al modulo TE e delle relative istruzioni operative, nonché l'introduzione di un nuovo tracciato XSD per la gestione delle dichiarazioni del titolare effettivo e di ulteriori controlli automatici sui file XML trasmessi al sistema. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2026 il decreto 23 settembre 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiorna il decreto 18 ottobre 2013. La nuova versione 7.20 delle specifiche tecniche del Registro delle imprese aggiorna le regole di predisposizione e trasmissione delle pratiche telematiche. Tra le principali novità figurano l'aggiornamento della Tabella DOC, dei controlli automatici relativi al modulo TE e delle relative istruzioni operative, nonché l'introduzione di un nuovo tracciato XSD per la gestione delle dichiarazioni del titolare effettivo e di ulteriori controlli automatici sui file XML trasmessi al sistema.
Videosorveglianza irregolare: inflitta multa da 10mila euro
01/10/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino con una multa di 10mila euro per violazioni della normativa privacy e dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori connesse all’utilizzo di un impianto di videosorveglianza. A seguito di due reclami, l’istruttoria ha accertato che l’impianto era stato installato in modo difforme rispetto all’accordo sindacale, con un numero maggiore di telecamere e diverse aree di ripresa. L’ente aveva inoltre attivato i dispositivi per test durante l’orario lavorativo senza informare i dipendenti, dando luogo a un trattamento illecito dei dati personali. Il Garante ha rilevato anche la mancata informativa agli interessati e l’assenza della preventiva valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), obbligatoria per tutelare i diritti e le libertà dei soggetti coinvolti. Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino con una multa di 10mila euro per violazioni della normativa privacy e dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori connesse all’utilizzo di un impianto di videosorveglianza. A seguito di due reclami, l’istruttoria ha accertato che l’impianto era stato installato in modo difforme rispetto all’accordo sindacale, con un numero maggiore di telecamere e diverse aree di ripresa. L’ente aveva inoltre attivato i dispositivi per test durante l’orario lavorativo senza informare i dipendenti, dando luogo a un trattamento illecito dei dati personali. Il Garante ha rilevato anche la mancata informativa agli interessati e l’assenza della preventiva valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), obbligatoria per tutelare i diritti e le libertà dei soggetti coinvolti.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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