Quotidiano Giuridico

Usucapione di quota di comproprietà: non bastano meri atti di godimento del bene

16/09/2026 - Il possesso utile decorre da quando diventa esclusivo per essere il bene goduto in modo incompatibile con la possibilità di godimento altrui (Cassazione n. 16739/2026)

Il mattone della toga: il divario immobiliare tra studi legali americani e italiani

16/09/2026 - Mentre Big Law torna a occupare superfici da record negli Stati Uniti, l’avvocatura italiana rimane ancorata al modello dello studio individuale e alla prudenza...

La notifica ''sostitutiva'' al difensore prima della restituzione del piego postale è solo irregolare

16/09/2026 - Non si configura un caso di omessa notifica, ma una mera irregolarità che dà luogo a una nullità a regime intermedio (Cassazione, sentenza n. 8764/2026)

IPSOA Quotidiano

Detrazione IVA e integrazione POS-RT: cosa cambia con il decreto Omnibus

16/09/2026 - Più tempo per poter portare in <a target="_blank" title="detrazione l'IVA sugli acquisti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/04/fatture-cavallo-anno-sezionale-ampio-anticipare-detrazione-iva">detrazione l'IVA sugli acquisti</a> di beni e servizi e sulle importazioni di beni e <a target="_blank" title="franchigia del 5%" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/03/integrazione-pos-rt-scatta-tolleranza-5">franchigia del 5%</a> sugli scostamenti tra i pagamenti elettronici registrati tramite POS e i corrispettivi trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Sono le novità IVA introdotte dal <a target="_blank" title="decreto correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto correttivo Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>). Cosa cambia? Più tempo per poter portare in detrazione l'IVA sugli acquisti di beni e servizi e sulle importazioni di beni e franchigia del 5% sugli scostamenti tra i pagamenti elettronici registrati tramite POS e i corrispettivi trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Sono le novità IVA introdotte dal decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026). Cosa cambia?

Adempimento collaborativo: la riforma consolida il modello dell'Interfaccia Unica

16/09/2026 - La riforma dell’<a target="_blank" title="adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">adempimento collaborativo</a> rafforza il modello organizzativo sul quale si fonda il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria. La <a target="_blank" title="circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/07/adempimento-collaborativo-riforma-fiscale-chiarimenti-agenzia-entrate">circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate</a> chiarisce (par. 2.5) la portata delle modifiche introdotte dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602ART28">art. 7</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1282015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602SOMM">D.Lgs. n. 128/2015</a>, confermando la centralità del principio della Interfaccia Unica, il ruolo della nuova Direzione specialistica dell'Agenzia delle Entrate e il coordinamento preventivo con la Guardia di Finanza nello svolgimento delle attività istruttorie nei confronti dei contribuenti aderenti al regime. La riforma dell’adempimento collaborativo rafforza il modello organizzativo sul quale si fonda il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria. La circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce (par. 2.5) la portata delle modifiche introdotte dall'art. 7 del D.Lgs. n. 128/2015, confermando la centralità del principio della Interfaccia Unica, il ruolo della nuova Direzione specialistica dell'Agenzia delle Entrate e il coordinamento preventivo con la Guardia di Finanza nello svolgimento delle attività istruttorie nei confronti dei contribuenti aderenti al regime.

Trust e interposizione fiscale: l'autonomia del trustee alla prova dell'assetto concreto di interessi

16/09/2026 - Con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 125 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/19/trust-residente-qualificazione-fini-fiscali">risposta a interpello n. 125 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni spunti interessanti in ordine ai presupposti necessari ai fini del riconoscimento della soggettività tributaria del trust e ai limiti entro i quali la struttura dell'atto istitutivo e la concreta configurazione dei rapporti tra trustee, beneficiari e guardiano possono incidere sulla qualificazione del trust quale soggetto fiscalmente interposto. Con la risposta a interpello n. 125 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni spunti interessanti in ordine ai presupposti necessari ai fini del riconoscimento della soggettività tributaria del trust e ai limiti entro i quali la struttura dell'atto istitutivo e la concreta configurazione dei rapporti tra trustee, beneficiari e guardiano possono incidere sulla qualificazione del trust quale soggetto fiscalmente interposto.

OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?

15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.

ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio

14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.

Dalla contabilità finanziaria alla contabilità d'impatto: il capitale naturale come nuovo linguaggio del valore

09/09/2026 - La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio? La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio?

Speciali

Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

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Quota 100 e pensioni 2019

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Fattura elettronica

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Tariffe Inail 2019

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Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

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